Energia Messinese vi augura buone feste!
E continuate a seguirci… Abbiamo interessanti progetti e iniziative per il 2010!!
Comincia il Cineforum di Energia Messinese!!
Mercoledì 16 dicembre presso il Salone della Chiesa di Porto Salvo alle ore 21.20!
INGRESSO GRATUITO
Il primo film di questa iniziativa è “SEGRETI DI STATO” del 2003. Un Film-Inchiesta che cerca di far luce su uno degli eventi più misteriosi della storia d’Italia e della Sicilia in particolare. La strage di Portella della Ginestra del 1° Maggio 1947 in cui persero la vita 11 persone tra le migliaia riunite a manifestare contro il latifondo e per l’occupazione delle terre incolte.
LA TRAMA:
Il 1 maggio 1947, nell’immediato dopoguerra, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile durante il regime fascista. Circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, in prevalenza contadini, si riunirono nella vallata di Portella della Ginestra, nei pressi di Palermo, per manifestare contro il latifondismo, a favore dell’occupazione delle terre incolte, e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana, svoltesi il 20 aprile di quell’anno e nelle quali la coalizione PSI – PCI aveva conquistato 29 rappresentanti (con il 29% circa dei voti) contro i soli 21 della DC (crollata al 20% circa).
Sulla gente in festa partirono dalle colline circostanti delle raffiche di mitra che lasciarono sul terreno, secondo le fonti ufficiali, 11 morti (9 adulti e 2 bambini) e 27 feriti, di cui alcuni morirono in seguito per le ferite riportate. La CGIL proclamò lo sciopero generale, accusando i latifondisti siciliani di voler “soffocare nel sangue le organizzazioni dei lavoratori”.
Solo quattro mesi dopo si seppe che a sparare materialmente erano stati gli uomini del bandito separatista Salvatore Giuliano, colonnello dell’E.V.I.S.. Il rapporto dei carabinieri sulla strage faceva chiaramente riferimento ad “elementi reazionari in combutta con i mafiosi locali”. Nel 1949 Giuliano scrisse una lettera ai giornali, in cui affermava lo scopo politico della strage. Questa tesi fu smentita dall’allora ministro degli Interni Mario Scelba.
Nel 1950, il bandito Giuliano fu assassinato dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta, il quale morì avvelenato in carcere quattro anni più tardi, dopo aver affermato di voler rivelare i nomi dei mandanti della strage. Attualmente vi sono forti dubbi sul fatto che Pisciotta fosse l’autore dell’omicidio, come è stato fatto osservare nella trasmissione Blu notte ed emerge dal lavoro di Alberto Di Pisa e Salvatore Parlagreco.
Per ulteriori info, potete scrivere al nostro indirizzo:
info@energiamessinese.it
oppure confermare la vostra adesione su Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=202838617445&index=1
Vi aspettiamo numerosi!
Noi c’eravamo. Possiamo dirl
o, anzi, possiamo gridarlo. Come abbiamo gridato tutto il giorno di ieri, in mezzo ad altre centinaia di migliaia di persone che hannopartecipato alla manifestazione. E’ stata una bellissima manifestazione. Bella perchè spontanea, non imbrigliata in schemi di appartenenza perchè aperta a tutti quelli che sono stufi di avere come presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
E’ vero, c’erano anche i partiti, non tutti, insieme a noi nella manifestazione ma erano secondari in confronto all’enorme mole viola di gente comune che era li per rivendicare un paese migliore, una scuola migliore, un paese che non si lasci trasportare dalla deriva razzista, che chiede integrazione per chi viene nel nostro paese, un paese che chieda alla sua politica di abbandonare per sempre le sue ambiguità con il potere mafioso e che lo lotti senza se e senza ma. I nostri eroi? Salvatore Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Paolo Borsellino, Don Pino Puglisi. Nomi a volte troppo inflazionati e di cui si fa abuso ma che per noi sono una guida di una vita vissuta fatta di forze e fragilità ma sempre senza compromessi.
Noi c’eravamo, e non è stato semplice. Venti ore di pullman in un giorno e mezzo, freddo, stanchezza, ma tanta soddisfazione e felicità per essere stati presenti ad un corteo a mio avviso storico perchè nato dalla voglia della gente di fare politica, quella vera, quella della partecipazione al bene dello Stato e della difesa dagli attacchi che ne minano la stabilità. Un fiume di gente che vuole Giustizia, Legalità, Solidarietà.
Adesso siamo tornati nella nostra città e continueremo a lavorar, nel nostro piccolo, ad una società migliore insieme a tutti quelli che la pensano come noi. Vi aspettiamo
Noi c’eravamo. E ci saremo sempre.
| 1 dicembre 2009 | ||
| 18:00 | a | 20:00 |
| 18:00 | a | 20:00 |
In attesa della manifestazione nazionale prevista per il 19 dicembre a Villa S. Giovanni, martedì 1 dicembre (a 2 mesi dalla terribile alluvione di Giampilieri e Scaletta) anche noi scenderemo in piazza assieme alla Rete No Ponte e agli abitanti delle zone alluvionate, per chiedere che i fondi stanziati per il progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto (1,3 miliardi dal Cipe + 100 milioni da parte della Regione Sicilia) vengano per la messa in sicurezza sismica e idrogeologica dei nostri territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate – a fronte anche della bocciatura, da parte del Senato, di un emendamento che avrebbe destinato 100 milioni di euro agli alluvionati.
Appuntamento alle ore 18 in Via Circuito (davanti Campeggio dello Stretto).