| 10 marzo 2010 | ||
| 21:00 | a | 23:00 |

Appuntamento mercoledì 10 marzo ore 21:00, Salone Chiesa di Porto Salvo. INGRESSO GRATUITO.
Il film di questa settimana tratta la storia di GIORGIO AMBROSOLI, un uomo come tanti altri che ha pagato con la vita la propria onesta e rettitudine.
Giorgio Ambrosoli era un avvocato milanese, esperto in liquidazioni coatte amministrative. Fu nominato Commissario Liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona nel 1974. Fu assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano.
Ambrosoli non aveva appartenenze politiche, era cresciuto in un ambiente conservatore e da giovane aveva simpatizzato per l’Unione monarchica e per la Gioventù liberale, ma era soprattutto un professionista serio ed uomo onesto, tanto onesto da non cedere a ricatti e minacce, tanto onesto da farsi ammazzare.
Un eroe borghese, come lo dipinse Corrado Stajano in un bellissimo libro del 1991. Quando accettò l’incarico dal Governatore della Banca d’Italia certo non immaginava i guai cui sarebbe andato incontro, ma gli bastò pochissimo per rendersi conto che dietro quel crack si nascondeva un intreccio di politica, finanza, poteri costituiti e poteri occulti, malavita.
Ogni giorno che passava si imbatteva in documenti che provavano come il bancarottiere siciliano fosse legato a filo doppio a politici di primo piano, a banchieri burattini, a uomini di chiesa troppo attaccati alle cose terrene, a torbidi manovratori della massoneria e infine a magistrati asserviti alla mafia.




In attesa della manifestazione nazionale prevista per il 19 dicembre a Villa S. Giovanni, martedì 1 dicembre (a 2 mesi dalla terribile alluvione di Giampilieri e Scaletta) anche noi scenderemo in piazza assieme alla Rete No Ponte e agli abitanti delle zone alluvionate, per chiedere che i fondi stanziati per il progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto (1,3 miliardi dal Cipe + 100 milioni da parte della Regione Sicilia) vengano per la messa in sicurezza sismica e idrogeologica dei nostri territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate – a fronte anche della bocciatura, da parte del Senato, di un emendamento che avrebbe destinato 100 milioni di euro agli alluvionati.