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  • aprile 1st, 2010
    7 aprile 2010
    21:15a23:30

    Vi aspettiamo al Salone della Chiesa di Lourdes (viale Regina Margherita 39), mercoledì 7 aprile ore 21:00.

      INGRESSO GRATUITO

    Il film narra le vicende dello scandalo del Banco Ambrosiano legato soprattutto alla figura di Roberto Calvi. Lo scandalo esplose come un caso intricato e denso di misteri che coinvolse il mondo finanziario milanese, il Vaticano, la loggia massonica P2, i servizi segreti italiani e inglesi, il mondo della politica, la mafia e la camorra.
    Il film infatti narra nel dettaglio tutti questi legami, cercando di ricostruire gli eventi e gli intrecci, senza dispensare nomi ed episodi. Il film termina con la morte di Calvi sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra, sostenendo apertamente l’ipotesi di omicidio.

    marzo 19th, 2010
    24 marzo 2010
    21:00a23:00

    IMPORTANTE !!!
    CAUSA LAVORI IN CORSO, LA SEDE DELLA PROIEZIONE NON SARA’ PIU’ IL SALONE DELLA CHIESA DI PORTO SALVO.
    DA QUESTO MERCOLEDI’ LA PROIEZIONE SI SPOSTA PRESSO I SALONI DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI LOURDES, IN VIA REGINA MARGHERITA 39.

    INDICAZIONI: SALITE DAL TORRENTE TRAPANI FINO ALL’INCROCIO CON LA CIRCONVALLAZIONE. ALL’INCROCIO GIRATE A SINISTRA, E CIRCA 150 METRI DOPO, SULLA DESTRA, TROVERETE IL SANTUARIO. E’ IL PRIMO CHE INCONTRATE.

    Il muro di gomma è un film sulla Strage di Ustica. Uscita nel 1991, la pellicola è diretta dal regista Marco Risi.

    Risi racconta la storia di Rocco, un giornalista del Corriere della Sera che seguì per dieci anni l’evoluzione delle indagini sull’incidente che vide coinvolto il volo civile IH870 della compagnia Itavia, nel quale morirono 81 persone. La pellicola non propone la soluzione al mistero, bensì mostra con drammatico realismo il bisogno di verità che si è creato intorno alla faccenda. Il film è tratto dall’esperienza del giornalista Andrea Purgatori, da sempre impegnatosi nel fare chiarezza sul caso Ustica. Oltre ad essere uno degli sceneggiatori, appare anche in una sequenza nel processo finale.

    Evento facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=10150159453660322&ref=ts

    marzo 8th, 2010
    10 marzo 2010
    21:00a23:00

    Appuntamento mercoledì 10 marzo ore 21:00, Salone Chiesa di Porto Salvo. INGRESSO GRATUITO.

    Il film di questa settimana tratta la storia di GIORGIO AMBROSOLI, un uomo come tanti altri che ha pagato con la vita la propria onesta e rettitudine.

    Giorgio Ambrosoli era un avvocato milanese, esperto in liquidazioni coatte amministrative. Fu nominato Commissario Liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona nel 1974. Fu assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano.
    Ambrosoli non aveva appartenenze politiche, era cresciuto in un ambiente conservatore e da giovane aveva simpatizzato per l’Unione monarchica e per la Gioventù liberale, ma era soprattutto un professionista serio ed uomo onesto, tanto onesto da non cedere a ricatti e minacce, tanto onesto da farsi ammazzare.
    Un eroe borghese, come lo dipinse Corrado Stajano in un bellissimo libro del 1991. Quando accettò l’incarico dal Governatore della Banca d’Italia certo non immaginava i guai cui sarebbe andato incontro, ma gli bastò pochissimo per rendersi conto che dietro quel crack si nascondeva un intreccio di politica, finanza, poteri costituiti e poteri occulti, malavita.
    Ogni giorno che passava si imbatteva in documenti che provavano come il bancarottiere siciliano fosse legato a filo doppio a politici di primo piano, a banchieri burattini, a uomini di chiesa troppo attaccati alle cose terrene, a torbidi manovratori della massoneria e infine a magistrati asserviti alla mafia.

    febbraio 22nd, 2010
    24 febbraio 2010
    21:00a23:00

    Continuano gli appuntamenti con il nostro Cineforum, giunto al quinto film.
    Appuntamento mercoledì 24 febbraio ore 21:00 al Salone della Chiesa di Porto Salvo (Viale Libertà fronte fiera) per la proiezione di “Piazza delle Cinque Lune”, film che parla dell’omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse.

    Per info: info@energiamessinese.it

    Evento facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=304929007339&index=1

    TRAMA (da Wikipedia):
    Al procuratore capo di Siena, il giudice Rosario Saracini, che sta per andare in pensione, viene recapitata una vecchia pellicola in formato Super 8, girata diversi anni prima. Lì ci sono le immagini del rapimento di Aldo Moro in via Fani nel 1978. Seguito, il giudice rivela il suo segreto alla collega Fernanda e alla sua guardia del corpo Branco. I tre appassionatamente ricostruiscono le fasi del rapimento. Branco nota nel filmato della strage un signore che indossa un impermeabile. A Milano il giudice fa ingrandire le immagini e così si riesce a vedere il viso. L’immagine viene ricondotta a Camillo Guglielmi, un colonnello del SISMI che apparteneva alla struttura clandestina Gladio.

    Altre indagini vengono svolte da Fernanda sul covo delle Brigate Rosse di via Gradoli ed emergono altre anomalie: i tre comitati costituiti da Cossiga, con tutti i membri affiliati alla P2, il collegamento con i servizi segreti americani. Durante le indagini, i figli di Fernanda scompaiono, ma Branco li riporta a casa. Altri strani eventi accadono. Sempre Fernanda perde il marito in un incidente in cui sono coinvolti anche i figli. Dopo il funerale Rosario è in auto con Branco ed un aereo sparge sull’automobile un gas tossico. I due escono, però, sani e salvi.

    Il giudice, dopo una telefonata dal procuratore capo della Repubblica, va a Roma per un appuntamento in Piazza delle Cinque Lune.

    Sale le scale e arriva davanti ad una porta dove c’è scritto: Immobiliare Domino. Nella stanza Rosario trova Branco e altre persone… Il film si conclude con una ripresa, che partendo da piazza delle Cinque Lune allarga dall’alto fino ad inquadrare tutta Roma. Il dedalo di strade e vicoli della capitale viene evidenziato in bianco, formando quasi una enorme ragnatela che ha per centro l’edificio di partenza e compare sovraimpresso un famoso aforisma di Solone: “La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi”.

    I titoli di coda sono accompagnati dall’immagine di Luca Moro – nipote di Aldo Moro – che suona alla chitarra la canzone “Maledetti Voi (Signori del Potere)” mentre sullo sfondo corrono le immagini del nonno Aldo che giocava con Luca bambino

    febbraio 9th, 2010
    10 febbraio 2010
    21:00a23:00

    Continuano gli appuntamenti con il nostro Cineforum.
    Il quarto film proiettato sarà “Alla luce del sole”, film che parla della storia di Don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia.

    In realtà il film previsto era “Romanzo Criminale” ma quando siamo andati a sbrigare le pratiche per i permessi (Siae) ci hanno detto che la Warner Bros (distributrice del film) pretende che per le visioni pubbliche sia noleggiata la copia originale presso la Siae di Catania ad un prezzo per noi inaccessibile.
    Per non stravolgere la scaletta dei film già in programazione abbiamo dunque inserito questo bellissimo film che anche se non è un vero e proprio “mistero” ha un significato profondo e davvero molto interessante.
    Appuntamento mercoledì 10 febbraio ore 21, al Salone della Chiesa di Porto Salvo (Viale della Libertà). Vi aspettiamo numerosi!!!

    Evento facebook:

    http://www.facebook.com/event.php?eid=484834295264&ref=ts

    Un film di Roberto Faenza. Con Luca Zingaretti, Alessia Goria, Corrado Fortuna, Giovanna Bozzolo, Francesco Foti.

    La storia di padre Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. Un uomo che «sparava» dritto, dovere inflessibile nella denuncia e alieno da ogni compromesso. Con gesti concreti, dedicandosi al recupero dei bambini del quartiere per sottrarli alla mafia, padre Puglisi diventa una presenza scomoda, un simbolo, un freno alla corruzione. Faenza sa bene, mentre affronta questo tema, i rischi che corre: lo stereotipo, la sovrapposizione dell’attore protagonista (che deve liberarsi da Montalbano) al personaggio, l’allineamento alla fiction televisiva. Quello che lo muove è la descrizione di un ambiente, e di come un uomo abbia cercato di sottrarre all’influenza del male proprio i più deboli ed esposti di tutti: i bambini. E’ un’attenzione, questa di Faenza, già manifestata in quello che resta il suo film migliore: “Jona che visse nella balena”. Non è un caso che i finali si assomiglino: con don Puglisi, ormai ucciso, che sorride a uno dei piccoli salvati dalla strada e dalla malavita. Faenza realizza un film che i trailer fanno sembrare televisivo ma che, sin dalla sequenza iniziale, mostra di essere ben altro. Quegli scatoloni portati dai ragazzini mostrano subito il loro contenuto: vite destinate ad essere soppresse. Come quella di Don Puglisi che con il suo sorriso è stato capace di trasformare la vita di chi gli stava dando la morte.

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