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  • aprile 30th, 2010
    5 maggio 2010
    21:00a23:00

    Vi invitiamo alla proiezione del film “Il divo” – pluripremiato al Festival di Cannes 2008 – incentrato sulla figura di Giulio Andreotti.

    Siamo ancora più lieti nell’annunciare che, prima e dopo la proiezione, interverrà in diretta via skype PIERO RICCA, che con il Senatore ha avuto diversi “incontri ravvicinati del terzo tipo” (vedi video in basso).

    Appuntamento fissato per mercoledì 5 maggio alle ore 21:00, come sempre al Santuario di Lourdes (viale Regina Margherita 39).

    INGRESSO GRATUITO

    E’ un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l’agopuntura pur di lenire il dolore. È la prima immagine (grottesca) di Giulio Andreotti ne Il divo.
    Siamo negli Anni Ottanta e quest’uomo freddo e distaccato, apparentemente privo di qualsiasi reazione emotiva, è a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana ed è pronto per l’ennesima presidenza del Consiglio. L’uccisione di Aldo Moro pesa però su di lui come un macigno impossibile da rimuovere. Passerà attraverso morti misteriose (Pecorelli, Calvi, Sindona, Ambrosoli) in cui lo si riterrà a vario titolo coinvolto, supererà senza esserne scalfito Tangentopoli per finire sotto processo per collusione con la mafia. Processo dal quale verrà assolto.
    Paolo Sorrentino torna a fare cinema direttamente politico in Italia (Il caimano essendo un’abile commistione di politico e privato). Compie una scelta difficile pur decidendo di colpire un obiettivo facile: Andreotti. L’uomo di Stato che è stato definito di volta in volta, la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù e, giustappunto, il Divo Giulio si prestava sicuramente a divenire simbolo di una riflessione sui mali del nostro Paese. La scelta era comunque difficile perchè Sorrentino aveva alle sue spalle almeno tre nomi ai quali ispirarsi e dai quali stilisticamente distinguersi in questa sua riscoperta del cinema impegnato: Francesco Rosi, Elio Petri, Giuseppe Ferrara. Il primo con il suo rigore nella denuncia, il secondo con una visionarietà graffiante, il terzo con il suo cronachismo drammaturgicamente efficace.
    Sorrentino riesce nell’operazione. Dichiara, consapevolmente o meno, i propri debiti nei confronti degli autori citati nella fase iniziale del film che innerva però sin da subito con una cifra di grottesco che diventa la sua personale lettura del personaggio e di coloro che lo hanno circondato e sostenuto. Proprio grazie a questa scelta stilistica può permettersi, nell’ultima parte del film, di proporci le fasi processuali per l’accusa di mafia grazie a una visione in cui surreale e reale finiscono con il coincidere.
    L’Andreotti di Sorrentino è un uomo che ha consacrato tutto se stesso al Potere. Un politico che ha saputo vincere anche quando perdeva. Un essere umano profondamente solo che ha trovato nella moglie l’unica persona che ha creduto di poterlo conoscere. La sequenza in cui i due siedono mano nella mano davanti al televisore in cui Renato Zero canta “I migliori anni della nostra vita” entra di diritto nella storia del cinema italiano. È la sintesi perfetta (ancor più degli incubi ritornanti con le parole come pietre scritte a lui e su di lui da Aldo Moro dalla prigione delle BR) di una vita consacrata sull’altare sbagliato.
    Una vita in cui, come afferma lo stesso Andreotti (interpretato da un Servillo capace di cancellare qualsiasi remota ipotesi di imitazione per dedicarsi invece a uno scavo dell’interiorità del personaggio), è inimmaginabile per chiunque la quantità di Male che bisogna accettare per ottenere il Bene. That’s Life? Forse non necessariamente.
    (da Mymovies.it)

    il cannocchiale

    aprile 15th, 2010
    21 aprile 2010
    21:00a23:00

    Vi aspettiamo per la proiezione del nono film del Cineforum sui misteri italiani, “Cento giorni a Palermo”, la storia dei circa 100 giorni del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa passati a Palermo.
    L’appuntamento è mercoledì 21 aprile al Salone del Santuario Madonna di Lourdes (viale Regina Margherita 39) alle 21:00. E come sempre, L’INGRESSO è GRATUITO.

    Vi ricordiamo inoltre che, per chi volesse, alle ore 18:00 (stesso giorno e stesso luogo) ci sarà la prima riunione organizzativa dell’evento antimafia “Profumo di Libertà – 23 maggio”. Per maggiori informazioni contattateci su info@energiamessinese.it

    Palermo, 1982. Dopo gli omicidi di Boris Giuliano, Cesare Terranova, Piersanti Mattarella, Gaetano Costa e Pio La Torre, lo Stato manda in Sicilia, come Prefetto di Palermo, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa – protagonista della guerra al terrorismo durante gli anni di piombo e già attivo in Sicilia nel dopoguerra – con il compito di combattere la mafia.
    Il Generale si insedia in Prefettura, ma subito si accorge che la situazione palermitana è più che delicata: nessuno – a partire dallo Stato stesso – sembra voglia aiutarlo, il telefono del suo studio non suona mai, i pieni poteri da lui chiesti si rivelano solo una promessa, ed il suo arrivo nel capoluogo incrementa la lunga scia di delitti della guerra di mafia.
    Nonostante le continue “trappole” e minacce di morte, il Generale va avanti, aiutato da pochissimi alleati (tra cui un Capitano dell’Arma dei Carabinieri conosciuto dodici anni prima), dai familiari, e dalla giovane moglie Emanuela Setti Carraro (che sposa in seconde nozze il 12 luglio 1982). Privato dei suoi più stretti collaboratori e diventato scomodo per molti, dopo aver rilasciato una celebre e polemica intervista a Giorgio Bocca, il Generale, insieme alla moglie ed all’agente di scorta Domenico Russo, cadono in un agguato mafioso a Palermo, in Via Carini, la sera del 3 settembre 1982, dove vengono uccisi a colpi di kalashnikov.

    aprile 1st, 2010
    7 aprile 2010
    21:15a23:30

    Vi aspettiamo al Salone della Chiesa di Lourdes (viale Regina Margherita 39), mercoledì 7 aprile ore 21:00.

      INGRESSO GRATUITO

    Il film narra le vicende dello scandalo del Banco Ambrosiano legato soprattutto alla figura di Roberto Calvi. Lo scandalo esplose come un caso intricato e denso di misteri che coinvolse il mondo finanziario milanese, il Vaticano, la loggia massonica P2, i servizi segreti italiani e inglesi, il mondo della politica, la mafia e la camorra.
    Il film infatti narra nel dettaglio tutti questi legami, cercando di ricostruire gli eventi e gli intrecci, senza dispensare nomi ed episodi. Il film termina con la morte di Calvi sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra, sostenendo apertamente l’ipotesi di omicidio.

    marzo 19th, 2010
    24 marzo 2010
    21:00a23:00

    IMPORTANTE !!!
    CAUSA LAVORI IN CORSO, LA SEDE DELLA PROIEZIONE NON SARA’ PIU’ IL SALONE DELLA CHIESA DI PORTO SALVO.
    DA QUESTO MERCOLEDI’ LA PROIEZIONE SI SPOSTA PRESSO I SALONI DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI LOURDES, IN VIA REGINA MARGHERITA 39.

    INDICAZIONI: SALITE DAL TORRENTE TRAPANI FINO ALL’INCROCIO CON LA CIRCONVALLAZIONE. ALL’INCROCIO GIRATE A SINISTRA, E CIRCA 150 METRI DOPO, SULLA DESTRA, TROVERETE IL SANTUARIO. E’ IL PRIMO CHE INCONTRATE.

    Il muro di gomma è un film sulla Strage di Ustica. Uscita nel 1991, la pellicola è diretta dal regista Marco Risi.

    Risi racconta la storia di Rocco, un giornalista del Corriere della Sera che seguì per dieci anni l’evoluzione delle indagini sull’incidente che vide coinvolto il volo civile IH870 della compagnia Itavia, nel quale morirono 81 persone. La pellicola non propone la soluzione al mistero, bensì mostra con drammatico realismo il bisogno di verità che si è creato intorno alla faccenda. Il film è tratto dall’esperienza del giornalista Andrea Purgatori, da sempre impegnatosi nel fare chiarezza sul caso Ustica. Oltre ad essere uno degli sceneggiatori, appare anche in una sequenza nel processo finale.

    Evento facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=10150159453660322&ref=ts

    marzo 10th, 2010

    Volantino

    Questa manifestazione non servirà a sconfiggere la mafia. Servirà, si spera, a risvegliare le coscienze, a far nascere quel sentimento di ribellione dentro di noi che da troppo tempo viene soppresso dalla paura di lottare soli. Noi siamo con voi, vittime della mafia, vittime del pizzo. Noi siamo con voi, questo è il NO MAFIA DAY!!

    Il 13 Marzo si svolgerà a Reggio Calabria il primo “No mafia Day” manifestazione nazionale contro tutte le criminalità organizzate.
    La scelta di organizzare questa giornata a Reggio Calabria è stata determinata dagli ultimi fatti di cronaca avvenuti nella città calabrese. Le intimidazioni ai magistrati di Reggio Calabria, da sempre in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta, sono la dimostrazione della prepotenza della criminalità calabrese che ormai detiene il pieno controllo del territorio.
    La manifestazione del 13 Marzo, dunque, vuole essere la dimostrazione che la società civile non si piega alla violenza della criminalità organizzata e vuole reagire.
    L’associazione “Energia Messinese” organizza le partenze da Messina ed invita tutte le associazioni, i gruppi e i singoli cittadini che volessero unirsi alla manifestazione a contattare l’indirizzo e-mail info@energiamessinese.it o a raggiungerci alle 12.45 presso la Stazione Marittima di Messina per coordinare le partenze e formare un unico corteo proveniente da Messina.

    Il corteo avrà inizio alle 15.00 da Piazza Garibaldi e si snoderà lungo il seguente percorso: Piazza Garibaldi, largo Missori, via Marina Alta, via
    Colombo, corso Garibaldi, piazza Duomo.

    DIMOSTRIAMO CHE MESSINA NON E’ DEL TUTTO ADDORMENTATA !

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