Info

  • Categorie

  • Meta

  • aprile 13th, 2010

    da http://www.corriere.it/spettacoli/10_aprile_12/falcone-borsellino-cartoni_903f708e-465a-11df-9de6-00144f02aabe.shtml

    Presentato a Cannes lo special di 26 minuti dedicato ai due magistrati uccisi che andrà in onda su Raitre

    I PROTAGONISTI SONO DUE RAGAZZINI IN LOTTA CONTRO UN MAGO MALVAGIO

    MILANO – Dura ventisei minuti e andrà in onda su Rai Tre prima dell’estate Giovanni e Paolo e il Mistero dei Pupi, uno special tv a cartoni, in chiave favolistica e destinato ai bambini, dedicato ai giudici siciliani uccisi dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In un quartiere della Palermo anni ’50, due ragazzini lottano per liberare il loro quartiere dalla presenza di un mago malvagio, che toglie l’anima alle persone e le trasforma in «pupi». Si chiamano Giovanni e Paolo, in omaggio ai due giudici che negli Anni Cinquanta erano davvero giovanissimi e amici a Palermo. Il cartone, una storia di fantasia ma ben radicata nei valori di dignità e di coraggio che i due magistrati hanno testimoniato nella loro vita, destinata a far riflettere anche i grandi, è stato presentato al Miptv di Cannes, la principale fiera mondiale dei prodotti audiovideo. I primi 5 minuti dello special (coprodotto da Rai Fiction e Larcadarte in collaborazione con Regione Siciliana), con le voci di Leo Gullotta, Donatella Finocchiaro e Claudio Gioè, saranno inoltre presentate in anteprima a Rapallo durante la serata di premiazione di Cartoons on the Bay, sabato 17 aprile.

    «EMOZIONE E CAUTELA» - «Quando ci è stato proposto il progetto – ha detto Carlo Nardello, amministratore Delegato di Rai Trade, che si occuperà della distribuzione – lo abbiamo accolto con emozione e cautela. Con questo cartone animato vogliamo spiegare che cedere al male è una perdita di autonomia». Gli fa eco l’assessore regionale alla pubblica istruzione della Regione siciliana Mario Centorrino: «Quello su Falcone e Borsellino è un progetto al quale crediamo moltissimo. Ha i contenuti perfetti per raccontare ai più giovani che il male esiste e va combattuto, che il bene alla fine non può non vincere. È quello che stiamo cercando di fare nella nostra isola, un mutamento culturale di grandi proporzioni».

    L’IMPEGNO DELLA REGIONE - Diretto da Rosalba Vitellaro (che firma anche la sceneggiatura insieme ad Alessandra Viola e Valentina Mazzola) con la direzione artistica di Enrico Paolantonio, lo special tv è attualmente in produzione, in vista di una prossima messa in onda su Raitre prima dell’estate. A realizzarlo il centro di produzione video Larcadarte di Palermo in collaborazione con lo studio di animazione Musicartoon di Roma. Le musiche sono della Samples di Verona. Per la Regione Sicilia, Giovanni e Paolo rappresenta il punto di forza di una serie di iniziative mirate a tenere viva nei giovani la memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia. Tra le attività parallele collegate al cartoon e che avranno luogo in Sicilia nel corso del 2010, figurano anche un concorso a fumetti dedicato alle scuole medie e la realizzazione di un kit sulla legalità che verrà distribuito in 1.500 scuole, per giocare in classe approfondendo temi di attualità e di educazione civica. Sempre in Sicilia, una trasmissione tv raccoglierà 25 tra i migliori studenti della regione in una competizione per scegliere il miglior cives dell’anno.

    febbraio 14th, 2010

    17467_271657205336_76372150336_4268345_7307437_nLa stampa ultimamente parla di Ponte sullo Stretto come se fosse uno scontro tra destra e sinistra. Non è esattamente così. Anzitutto per il fatto che in questo “scontro” sono presenti anche “piccole” realtà, come comuni abitanti o associazioni cittadine non schierate politicamente. Energia Messinese è appunto una di queste. E non è neppure l’unica.
    A prescindere dal fatto che nei vari cortei si vedono gente di tutte le età, realtà sociali e anche credi politici differenti (da Forza Nuova e Fare Verde alla sinistra radicale, passando per l’Udc e frange di Alleanza Nazionale), sarebbe davvero triste che l’opinione nei confronti di un’opera devastante per il nostro territorio sia influenzata da appartenenze politiche. Sarebbe davvero il sintomo di una mancanza di libertà intellettuale che per troppo tempo ha consentito al meridione di regalare il predominio a personaggi e organizzazioni tutt’altro che raccomandabili.
    In tutto questo però sorge spontanea una domanda: che ruolo gioca in tutto questo il Partito Democratico, il quale definirlo come “ partito di opposizione” sembra un eufemismo (o addirittura un’utopia)? Perché anche nella questione Ponte, il ruolo di tale partito risulta piuttosto ambiguo.
    La “grande opposizione” del partito è stato il non-applauso di Pippo Rao alla presentazione del progetto al Palacultura e il solito annuncio di Genovese che parla di “opera inutile”, ecc. ecc.
    Secondo qualche maligno, il vero interesse sarebbe stato nell’impedirne la costruzione. Il caso più “rumoroso” (e grottesco) è stato nella campagna elettorale delle amministrative 2005, quando addirittura Silvio Berlusconi in persona accusò (udite udite) Francantonio Genovese di avere un conflitto di interesse a tal proposito. Ascoltare per credere: http://www.radioradicale.it/scheda/261734?format=32. (continua…)

    gennaio 28th, 2010


    La notizia del mese è questa:
    Molteplici le perplessità sollevate ed argomentate all’interno della relazione tecnica, partendo proprio dall’ultimo punto, quello delle somme di realizzazione: la Corte dei Conti, infatti, ricorda che l’importo previsto nel progetto preliminare (approvato nel 2003), ammontava a 4,68 miliardi di euro, ma che nell’Allegato Infrastrutture al Dpef 2009/2013, la somma per il Ponte sullo Stretto di Messina, compreso tra gli interventi della Legge obiettivo da cantierare nel prossimo triennio, e’ indicato in 6,1 miliardi di euro (la stessa cifra e’ indicata nel Dpef 2010/2013).
    Dubbi anche sulle stime del traffico di mezzi tra le due sponde dello Stretto. Si legge: «Le valutazioni sono state effettuate nel 2001, e potrebbero verosimilmente non solo essere non più aggiornate ai tempi attuali, ma anche non coerenti con il quadro economico della sopraggiunta congiuntura economica. Soltanto un’adeguata stima dei volumi di traffico viario e ferroviario – continuano i componente della Corte – potrà effettivamente consentire, rispettando il quadro della finanza di progetto su cui si fonda circa il 60% delle risorse complessive, di sostenere gli oneri finanziari per interessi, che graveranno sui capitali presi a mutuo».
    Per quanto riguarda la fattibilità la Corte segnala invece «l’esigenza di mantenere nel tempo una costante azione di verifica sugli aspetti di fattibilità, che appaiono strettamente connessi anche allo sviluppo tecnologico conseguito dal 2003 sino ad oggi. Il modello progettuale – sottolineano i magistrati contabili – infrange ogni primato sinora esistente (lunghezza dell’impalcato, larghezza della sede stradale e ferroviaria, altezza delle torri e diametro dei cavi): rispetto al ponte più lungo ad unica campata attualmente esistente al mondo, il ponte giapponese di Akashi-Kaikyo con una campata unica di metri 1.991, il ponte sullo stretto di Messina avrebbe una lunghezza superiore del 39,6%, pari a metri 3.300. La Corte – si legge nella relazione – ritiene opportuno che si continui ad adottare tutte le adeguate misure di approfondimento sul tema della fattibilità dell’opera». La Corte inoltre raccomanda all’Amministrazione di valutare attentamente le questioni ambientali «al fine di rendere compatibile l’intervento con le misure di tutela e protezione adottate nell’area».
    Quanto alle somme già destinate all’intervento e riutilizzate la Corte segnala l’anomalia che viene a determinarsi poichè «le somme oggetto di riutilizzo, già previste per opere di investimento (ponte sullo Stretto di Messina), vengono destinate a finanziare spese correnti».
    (tempostretto.it)

    Alla fine dunque ci è voluta la Corte dei Conti a far capire che, allo stato attuale, la spesa per l’infrastruttura in questione non è giustificata. Ma diciamoci la verità: è così sorprendente tale notizia? (continua…)

    novembre 22nd, 2009

    L’allarme del procuratore antimafia Grasso tratto da “Repubblica.it”

    grassoCAMPI BISENZIO (Firenze) – “Con il ‘processo breve‘ tanti procedimenti in corso come quelli Parmalat, Cirio, Thyssen saranno estinti per prescrizione e non ci saranno colpevoli”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso durante il suo intervento al forum nazionale antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto.

    Grasso ha spiegato che intervenendo ”come cittadino” ha inteso ”liberarsi da un incubo: milioni di processi civili e penali che giacciono in uffici deserti e mal attrezzati, destinati ad essere definiti chissà quando. Mi risveglio dall’incubo e sento parlare di riforma della giustizia e spero che si ponga finalmente rimedio a questa situazione”. “Nulla di tutto ciò – ha proseguito Grasso – Si è proposto l’introduzione di una inedita e conosciuta prescrizione dei processi che durino più di due anni in ogni grado di giudizio”. E questo provvedimento, ha fatto notare Grasso, include ”i delitti di indubbio allarme sociale”.

    Grasso ha poi sottolineato ”alcune palesi disuguaglianze”, come l’esclusione degli immigrati, che potrebbero sollevare ”problemi di incostituzionalità”. Comunque questo provvedimento, secondo il magistrato, ”non risolve il problema che si risolve applicando l’articolo 111 della Costituzione”, ma rischia di creare un ”imbuto di processi che si bloccano”. Grasso ha concluso spiegando che molte riforme potrebbero essere fatte per risolvere il problema della durata dei processi e che, tra l’altro, tante di queste riforme sarebbero ”a costo zero”.

    Il procuratore nazionale antimafia ha anche parlato dell’idea di vendere all’asta i beni confiscati alla criminalità organizzata “per finanziare il processo breve”. Secondo Grasso “è improbabile che assisteremo a incanti in regime di libera concorrenza. In un momento di crisi come questo, solo la criminalità organizzata ha la liquidità sufficiente per partecipare alle aste pubbliche e il potere di intimidazione tale da far andare le aste deserte per favorire i prestanome”.


    (21 novembre 2009)

    novembre 19th, 2009

    Sembra un esagerazione ed invece è proprio cosi…

    La modifica della legge sui magistrati porta anche a queste distorsioni. Infatti la legge prevede che chi vince il concorso in Magistratura non possa prendere, come primo incarico, il ruolo di Pubblico Ministero. Risultato? I Magistrati in servizio nelle procure “calde” o “scomode” se ne vanno e non vengono sostituiti dai nuovi assunti in quanto questi non possono diventare Pm!! Praticamente l’opposto di quanto prevedeva la vecchia legge in cui erano presenti incentivi economici ai magistrati appena assunti che andavano a ricoprire posti in zone “disagiate” come Locri, Barcellona Pozzo di Gotto etc etc….

    Questo stralcio preso da www.ecodisicilia.com rende bene l’idea:

    “Enna, una procura senza magistrati”

    Sono due i procuratori attualmente in servizio alla procura di Enna. Ma dalla prossima settimana non ci sarà nessuno dei due e la procura resterà senza magistrati. Da mercoledì il procuratore inizierà a smaltire un centinaio di giorni di ferie arretrate e poi andrà in pensione, mentre il pm Marcello Cozzolino sarà trasferito in un’altra procura. Una situazione allarmante che il capo della procura, Calogero Ferrotti, 66 anni, ha illustrato al ministro della giustizia che ha incontrato le toghe del distretto di Caltanissetta ieri pomeriggio. “Nella comunicazione fatta al guardasigilli – spiega Ferrotti – non c’è alcun intento polemico. Ho voluto solo sollecitare l’attenzione su un problema grave. Ultimamente, per ben tre volte, ho chiesto alla procura generale che applicasse magistrati al mio ufficio: finora non ho avuto risposte”.

    A pieno organico la procura di Enna dovrebbe avere quattro magistrati più il capo. “Due anni e mezzo fa – dice Ferrotti – quando arrivai, eravamo cinque. Oggi, tranne una breve applicazione, siamo rimasti due con un carico di sette mila procedimenti l’anno di cui 2.500 a carico di noti”.

    La situazione di Enna potrebbe riproporsi anche in altre procure siciliane nei prossimi mesi, come a Sciacca e Nicosia.

    Pagina successiva »
  • settembre 2010
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930EC
  • Prossimi eventi:
  • Events
    • Nessun evento.
  • La passione del momento sono le roulette e il poker online. Scopri su casinopertutti i migliori siti per giocarci.