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  • novembre 12th, 2009

    Il Senato, il 4 novembre scorso, ha approvato un decreto (135/09 art. 15) che di fatto consegnerebbe la gestione dell’acqua alle multinazionali. In pratica una vera e propria privatizzazione, finalizzata a favorire queste ultime. L’esperienza di Aprilia ha già dimostrato che il tutto si tradurrà in un esponenziale aumento delle tariffe (anche superiori al 200%). A prescindere dal momento di crisi, è inutile dire che non si può fare a meno dell’acqua…

    Il provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati in data 10 Novembre 2009.
    Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
    Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
    Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame presso il Senato e in previsione della discussione di tale provvedimento alla Camera dei Deputati (inizio previsto per il 16 Novembre), chiediamo alle/ai Deputate/Deputati:
    - di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;
    - di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
    - di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.

    Invitiamo dunque a firmare la petizione: http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133
    e a effettuare un “mail bombing” nei confronti di tutti i deputati da oggi fino al 17 novembre: http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6724
    per maggiori info: www.acquabenecomune.org

    ottobre 20th, 2009

    Festeggiano tutti per la partenza dei lavori del Ponte sullo Stretto: dagli azionisti Impregilo a quelli Stretto di Messina Spa (tra cui Raffaele Lombardo, che ha promesso un finanziamento per l’opera di 100 milioni di euro da parte della Regione, smentendo chi continua ad raccontare la favola dei soldi privati), dalla CMC di Ravenna (coop rossa “sponsorizzata” da alcuni noti esponenti del PD: http://www.youtube.com/watch?v=ygoIEDLbtEI ) alla Mafia. Quest’ultima però, come ben sappiamo, non esiste!
    Il tutto anche per la felicità dei messinesi e degli sfollati, soprattutto in considerazione che lo stesso Raffaele Lombardo ha recentemente giudicato “insufficenti” gli 80 milioni stanziati per le zone colpite dall’alluvione.
    Da molti mesi a questa parte, la domanda che a Messina ci si sta ponendo è “Perchè non spostare i fondi per il Ponte a favore della messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico?”
    Ma a nostro avviso adesso bisognerebbe farsi anche altre domande: “I fondi per il Ponte ci sono davvero o è tutto un bluff? Esiste una copertura finanziaria? Il progetto è definitivo? Propaganda? Fumo negli occhi?”
    Come sappiamo, i lavori dovrebbero iniziare sulla sponda calabrese. Andiamo dunque a esaminare nel dettaglio la situazione attuale.

    NOTE SUL PRESUNTO AVVIO DELLE OPERE COLLATERALI/ PROPEDEUTICHE A VILLA S. GIOVANNI – CANNITELLO SPONDA CALABRESE di Alberto Ziparo

    1. Cosa si sta facendo in realtà
    Si intende spostare un binario Cannitello – Villa S. Giovanni per una lunghezza di 1.7 km, traslando verso monte la linea, con una curva in luogo dell’attuale rettilineo “per fare spazio al futuro ingombro del pilone del ponte di parte calabrese”.

    2. Quale è il progetto?
    Il progetto è uno “stralcio provvisorio” – tra l’altro mancante di diverse autorizzazioni – del più ampio progetto di “opere compensative”, concordato nel 2006 con l’allora giunta comunale di Villa S. Giovanni (sindaco Cassone) di spostamento della linea ferroviaria e di miglioramento del lungomare Villa – Cannitello. Quest’ultimo progetto è stato approvato; esso era stato accettato dalla allora amministrazione, insieme ad altri incentivi, perché “anche se il ponte non si fa”, costituisce un miglioramento dell’assetto urbanistico. Il progetto integrale – a differenza dello stralcio provvisorio – infatti è stato avallato dalla Regione Calabria e dalla Provincia di Reggio Calabria. (continua…)

    ottobre 14th, 2009

    Martedì  6 ottobre, nella Sala del Mappamondo, i vicepresidenti della Camera dei Deputati  Rosy Bindi e Maurizio Lupi hanno presentato il nuovo sito web di Montecitorio che, oltre al restyling grafico, si fa più trasparente e più accessibile ai cittadini.

    Si potranno, infatti, conoscere, con maggiore facilità, i contenuti delle sedute parlamentari, delle commissioni, nonché di tutto il patrimonio informativo e documentale dal 1948 ad oggi. Inoltre, si potrà seguire l’iter di un progetto di legge non solo alla Camera ma anche al Senato, con i relativi emendamenti presentati sia in commissione che in aula. E’ stato inserito anche un motore di ricerca, con caratteristiche simili a quelle di Google, grazie al quale si potrà accedere alle informazione ricercate in maniera facile e veloce.

    Ma la novità forse più importante è la nascita di una web tv (webtv.camera.it) grazie alla quale sarà possibile seguire tutte le sedute parlamentari, sia in diretta che registrate. La seduta che ha inaugurato questo servizio è stata quella del 12 ottobre, alle 14.30, in concomitanza della quale il sito web si è presentato in questa sua nuova veste.

    Il sito Internet di Montecitorio, che vanta quattro milioni di pagine viste e 12,5 milioni di accessi soltanto nei primi nove mesi del 2009, si presenta come un archivio digitale sull’attività della Camera dei Deputati dal 1948 ai giorni nostri.

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