| 16 giugno 2010 | ||
| 21:00 | a | 23:00 |
CINEFORUM MESSINESE
FILM: Scacco al re, la cattura di Provenzano
MERCOLEDI 16 GIUGNO ORE 21.00
Salone del Santuario Madonna di Lourdes
Viale Regina Margherita 39
In più, alla fine del film, collegamento via skype con NICOLA BIONDO, autore del libro-inchiesta “IL PATTO – Da Ciancimino a Dell’Utri, la trattativa tra Stato e Mafia nel racconto inedito di un infiltrato”, prefazione di Marco Travaglio (ed. Chiarelettere).
Si vedono messaggi e pacchi uscire da casa Provenzano, attraversare Corleone passando da più mani, fino al covo di Montagna dei Cavalli. Nelle intercettazioni una donna preoccupata chiede al marito di non fare più il postino della mafia: «Un giorno potresti ritrovarti da solo». Ma l’uomo non l’ascolta e, seguendolo, la polizia arriva al covo di Provenzano. Sono i mafiosi gli attori protagonisti di “Scacco al re”, il film documento, in onda stasera su RaiTre, che racconta la cattura di “Binnu”: cento minuti per ricostruire gli ultimi 39 giorni della caccia al latitante più famoso d’Italia, una partita durata 43 anni. Arrestato 1′11 aprile 2006 in un casolare di campagna a Corleone, da trenta poliziotti della Mobile di Palermo e dello Sco, era ricercato dal ‘63. Nell’emozionante documento (RaiFiction e Magnolia) realizzato con i video inediti girati dalla polizia (ideato da Claudio Canepari e Piergiorgio Di Cara, che firma anche la sceneggiatura con Clelio Benevento, Salvo Palazzolo, la regia è di Canepari, Mariano Cirino e Paolo Santolini), la voce di Provenzano è di Andrea Camilleri; mentre Di Cara, uno degli sceneggiatori nonché commissario di polizia a Palermo e scrittore, tiene il filo degli eventi. «Volevamo raccontare, attraverso un punto di vista inedito, cos’ è stato il potere di un uomo rimasto latitante 43 anni» spiegano gli autori «Sono gli stessi mafiosi a dircelo». Il figlio di Totò Riina davanti alla lapide che ricorda la strage di Capaci sussurra a un amico: «Ancora ci appizzanu le corone di fiori a stu coso? Io non so come sarebbe andata a finire se a mio padre lo Stato un ci avissi fatto calare le corna». Parlano i magistrati di Palermo Michele Prestipino, Marzia Sabella, Giuseppe Pignatone e il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: «Per troppo tempo le indagini sono state una partita col trucco». Il superlatitante veniva informato di ogni movimento: uno dei capitoli più delicati, quello delle talpe. La fine è nota, ma il lavoro svolto dagli investigatori (al centro dell’Ultimo padrino di Marco Risi con Michele Placido nei panni di Provenzano), no. Ora speranze, paure, delusioni, la gioia, hanno il volto di persone sconosciute che hanno rinunciato a sonno, ferie, amicizie, famiglia, per dare scacco al re.

Scacco al re? E Berlusconi cos’è?
luglio 9th, 2010 | #